Un vaccino vincerà  il tumore al pancreas?

Lo studio di medicina generale, attivo dagli inizi degli anni 80, offre tutti i sevirzi aggiuntivi e non obbligatori previsti dalla convenzione, come il personale di segreteria, la cartella clinica computerizzata e l’associazione con altri medici. Gli studi di questi ultimi sono dislocati in ogni zona della città, ovviamente connessi in rete tramite internet. E’ così possibile trovare molti sostituti per una più facile accessibilità.

TUMORE PANCREAS

Un vaccino vincerà  il tumore al pancreas?

Al momento siamo solamente in fase di sperimentazione animale. Ma non ci sono dubbi che in futuro, qualora gli studi clinici confermassero la bontà dell’approccio, la strada dell’immunoterapia per il trattamento del carcinoma pancreatico potrà rivelarsi di grande utilità. La conferma viene dal recente congresso dell’Asco (American Society of Clinical Oncology) che ancora una volta ha ribadito come rinforzare le difese dell’organismo nei confronti del tumore potrebbe essere una via importante. In Italia si stanno portando avanti diversi studi in questo ambito ed è sicuramente degna di nota l’esperienza dell’Università di Torino che in collaborazione con il Cerms ha individuato un vaccino terapeutico per il tumore del pancreas, attualmente impiegato in modelli animali, come dimostra uno studio apparso su Gastroenterology. Come spiega l’immunologo Francesco Novelli, l’ipotesi di lavoro nasce dall’identificazione nel sangue dei malati di un incremento di anticorpi specifici per l’enzima alfa-enolasi. Quindi l’idea di scatenare le risposte immunitarie dell’organismo nei confronti di questi segnalatori potrebbe avere significato in senso terapeutico. Il vaccino costruito su questa base è stato testato su animali da laboratorio ed ha indotto un aumento dell’aspettativa di vita media del 30 per cento. Gli effetti di questa vaccinazione sono molteplici: innanzitutto ha stimolato la produzione di anticorpi specifici che si legano alle cellule che producono enolasi presente sulla superficie delle unità neoplastiche, poi ha attivato specifiche cellule immunitarie, che hanno scatenato una risposta infiammatoria e citotossica specifica nei confronti della neoplasia.