Quando cefalea fa rima con sesso

Lo studio di medicina generale, attivo dagli inizi degli anni 80, offre tutti i sevirzi aggiuntivi e non obbligatori previsti dalla convenzione, come il personale di segreteria, la cartella clinica computerizzata e l’associazione con altri medici. Gli studi di questi ultimi sono dislocati in ogni zona della città, ovviamente connessi in rete tramite internet. E’ così possibile trovare molti sostituti per una più facile accessibilità.

Sesso Emicrania

Quando cefalea fa rima con sesso

Colpisce soprattutto i maschi. Ed è meno rara di quanto si pensi, visto che più di una persona su cento può soffrirne, con un numero elevato di casi negli uomini tra i 30 e i 40 anni. E’ questo l’identikit della cefalea da sesso, che in realtà andrebbe discriminata con cura, dopo i necessari accertamenti per comprendere che si tratta di una forma primaria. A ricordarlo sono gli esperti: “oggi si considerano fondamentalmente due tipi di mal di testa legati all’attività sessuale – spiega Giancarlo Manzoni, docente di Neurologia all’Università di Parma e responsabile del Centro Cefalee. La prima compare durante il rapporto, prima che si raggiunga l’orgasmo, e si presenta come un mal di testa diffuso e fastidioso, quasi mai forte, che ricorda un po’ quello della classica cefalea tensiva. La seconda forma, sicuramente più difficile da sopportare, si verifica invece in correlazione con l’orgasmo ed assume le caratteristiche di un vero e proprio attacco di emicrania. Il dolore è molto forte, di tipo pulsante e può risultare estremamente difficile da sopportare”. Nelle classificazioni internazionali insomma non sembra esserci più spazio per una terza forma di cefalea da sesso, legata ad una particolare “fragilità” meningea. In alcune persone infatti le membrane andrebbero infatti incontro a lacerazioni quasi invisibili, attraverso cui uscirebbero piccole quantità di “liquor”. Tornando alle forme più diffuse, quella che interviene durante il rapporto potrebbe essere legata ad una contrazione particolarmente intensa dei muscoli del collo e del capo, e sicuramente viene accentuata dallo stress. L’altra, che invece compare al termine del rapporto, pare legata alla vasodilatazione. La diversa fisiopatologia impatta anche sul trattamento, che va studiato caso per caso.