Magnetoterapia

Lo studio di medicina generale, attivo dagli inizi degli anni 80, offre tutti i sevirzi aggiuntivi e non obbligatori previsti dalla convenzione, come il personale di segreteria, la cartella clinica computerizzata e l’associazione con altri medici. Gli studi di questi ultimi sono dislocati in ogni zona della città, ovviamente connessi in rete tramite internet. E’ così possibile trovare molti sostituti per una più facile accessibilità.

Magnetoterapia

Magnetoterapia

In questa terapia vengono utilizzati impulsi elettromagnetici a bassa frequenza, al fine di dare un aiuto nella cura di diverse sintomatologie legate a stati infiammatori o a patologie ossee. Tali impulsi elettromagnetici agiscono sulle membrane cellulari ripristinando il loro corretto potenziale che è fondamentale per assicurare l’apporto di nutrienti all’interno della cellula. Inoltre i campi magnetici riattivano la circolazione sanguigna, migliorando l’ossigenazione e il nutrimento dei tessuti. Nel caso delle cellule nervose, il più rapido recupero del potenziale di membrana è in grado di aumentare la soglia di percezione del dolore, inducendo di fatto un certo effetto analgesico. A livello di organi e strutture anatomiche, questi effetti si traducono in analgesia, riduzione dell’infiammazione, stimolo al riassorbimento degli edemi. In più i campi magnetici pulsati hanno un particolare effetto di stimolazione della migrazione degli ioni di calcio all’interno dei tessuti ossei, che sono in grado di indurre il consolidamento della massa ossea e favorire la riparazione delle fratture.

Indicazioni specifiche:

E’ una terapia indicata per pseudo-artrosi, osteonecrosi, artrosi, algoneurodistrofia, sindromi canalicolari (ad es. il ‘tunnel carpale’), cervicalgia, lombalgia, periartrite di spalla, epicondilite.

Nel caso di Osteoporosi favorisce la mobilizzazione degli ioni di calcio e il consolidamento dell’osso osteoporotico, concorrendo alla riduzione del dolore.

Inoltre è utilizzata in caso di edemi d’origine traumatica o infiammatoria, lesioni cutanee a difficile guarigione (ulcere post-traumatiche o flebostatiche, decubiti, ustioni).

Non devono sottoporsi a magnetoterapia:

  • pazienti portatori di pace maker o altri elettrostimolatori a permanenza (le protesi acustiche devono essere rimosse prima di sottoporsi al trattamento);
  • pazienti con patologie tumorali accertate;
  • pazienti in stato di gravidanza;
  • pazienti con morbo di Paget;
  • pazienti con disturbi ematologici (piastrinopenia, anemia, linfomi) e stati emorragici di qualsiasi tipo in quanto il trattamento, inducendo vasodilatazione, potrebbe causare perdite di sangue.